Dillo a Lena



CARA LENA TI SCRIVO
Se anche tu vuoi dire la tua, sfogarti o mandarmi un messaggio scrivi a
dibuonalena@gmail.com
NB garantisco l'anonimato se lo volete





 

Ciao Lena!

Questa è per la rubrica "dillo a Lena" (...)

Sabato mattina sono andata dalla mia solita parrucchiera. Lei ha due figli. La piccola ha 20 mesi e frequenta il nido.
Si parla del più e del meno, del tempo e dei bambini. Lei mi racconta, tutta esaltata, che la figlia la sera prima ha fatto la "notte bianca" e io le rispondo: "eh si capita ma poi crescendo succede sempre + raramente". Lei mi guarda con un po' di disappunto in quanto non avevo capito! Allora, con pazienza, mi spiega che la figlia (ribadisco 20 mesi) ha fatto la notte bianca AL NIDO, ossia hanno fatto rimanere i bimbi oltre il solito orario (immagino le diciotto) consumando al nido anche la cena, dopodiché i genitori sono andati a prenderli tra le 22 e le 23. Concludendo poi con l'immancabile frase che suona più o meno così: "eh i bambini di oggi sono avanti, se a 20 mesi già torna a casa alle undici figurati quando sarà adolescente". Con una nota di disappunto ma anche, sotto sotto, gongolando!

Mi astengo dal criticare l'iniziativa del nido (privato) che, si sa, deve fare "cassa", ma come può una mamma trovare normale (e anche un po' figa) una cosa del genere?!?!!?!? Siamo oramai fuori controllo!
Io le ho risposto candidamente che i miei bambini alle nove si dirigono da soli verso la cameretta visto che dopo una giornata al nido sono cotti!

Ciao e buona giornata
I bambini di oggi sono avanti...ma avanti rispetto a chi? A cosa? A quali parametri? Come ho già avuto modo di raccontarvi, mio nonno dispensava perle di saggezza d'altri tempi e uno dei miei preferiti era "Brava, corri, così arrivi prima a schiacciare la merda".  Sono bambini, lasciamo che facciano i bambini, santi numi! A letto alle nove (hanno meno di tre anni), niente pigiama party con gli amici (ma quali amici, hanno meno di tre anni), niente notti bianche (non gli cambia niente essere al nido di giorno o di sera, è a noi adulti corrotti che sembra una figata pazzesca...). Però che imparino a mangiare senza essere imboccati (hanno quasi tre anni), che chiedano il permesso prima di alzarsi da tavola, ringrazino quando ricevono un regalo e facciano gli auguri alla nonna per il compleanno (hanno quasi tre anni).





Cara Lena, sono una portalettere e se non fossi già stata childfree da sempre credo lo sarei diventata da quando svolgo questo lavoro.
Mi capita sempre più spesso che le mamme mi chiedano di salire fino in casa per ritirare una raccomandata perchè "hanno un bambino piccolo".
Vero, io non ho figli, non posso capire e blablabla, ma sono stata bambina anche io. Mia madre mi ha rassicurata che non mi portava in bagno con lei, che se aveva bisogno di uscire 10 minuti mi metteva nel box oppure, come nel caso di questa mattina, quando avevo un solo mese di vita mi lasciava tranquillamente nella culla.
Ora no. Bimbo di un mese, rigorosamente in braccio alla madre che quindi non riesce neppure a firmare, io vestita da palombaro perchè inizia a fare freddino, ad aspettare in un appartamento surriscaldato che l'idiota di turno metta il bambino nella culla e si decida a venire a firmare. Per non parlare di questa estate, la più torrida da decenni, in cui mi è stato chiesto di salire, stesso motivo, bimbo piccolo "perchè potrebbe prendere un colpo d'aria".
Ora, io sono più che disponibile a salire fino all'appartamento in caso di necessità REALE, ovvero persone anziane o ammalate o con problemi VERI ma diventare il fattorino di una che non ha nulla da fare se non ninnarsi il pargolo mi pare davvero eccessivo. Il loro mondo potrà anche ruotare attorno al pupo, ma appunto: IL LORO. 
Il resto del mondo credo che non verrà neppure a conoscenza della nascita di un nuovo individuo in più.
Credevo di non sopportare i bambini ma forse il problema che che non mi piacciono di riflesso, perchè quelle che davvero non reggo sono questo tipo di mamme. E sono tantissime.
Lettera Firmata

Io ho sempre saputo di amare i bambini e odiare le madri. Non so, però, se questo è stato un vantaggio o uno svantaggio. A pensarci bene credo sia uno svantaggio perchè, per colpa delle madri, sto rinunciando ad una cosa che mi piace. Sarebbe più facile se odiassi i bambini.  PS credevo che quello del portalettere fosse un lavoro romantico, uno di quei bei lavori d'altri tempi, un lavoro che ti da la soddisfazione di aiutare la gente, che ti permette di conoscere tutti, fantasticare sulle vite dentro le buste...e invece scopro che il postino non può suonare due volte altrimenti il pipo si sveglia, che delusione! Lena




 CARA LENA, TI FACCIO PARTECIPE DI UN POST MOLTO IN VOGA CHE STA GIRANDO NELLE BACHECHE DELLE MADRI ITALIANE....SPEECHLESS. P.s Tra tutti i "dolcissimi" aggettivi che si autodanno direi che "Un'operatrice di pace" e "un'organizzatrice di eventi" siano qualcosa di vergognoso!!!!!

Si sono una Madre!!!!
E questo fa di me una sveglia mattutina...una cuoca....una donna delle pulizie....una cameriera...

un' insegnante...un' infermiera...un' addetta alla sicurezza....una fotografa....un taxi.... una consigliera....una organizzatrice di eventi......una decoratrice d'interni..... una curatrice di immagine..... un' operatrice di pace.....un' assistente personale..... una psicologa e una cacciatrice di mostri sotto il letto!!!!

Non ho vacanze.... né malattia....né riposo settimanale.... lavoro giorno e notte... sono reperibile 24 ore su 24...7 giorni alla settimana....per il resto della mia vita.
E tutto questo solo nel quadro del mio primo impiego ESSERE MADRE, forse sono niente per voi, ma sono tutto per qualcuno...
 Francesca


Cara Francesca, se c'è bisogno di innalzare ad eroine delle donne che hanno messo al mondo un figlio significa che non c'è più speranza. Non contesto il contenuto, queste madri fanno fin troppo (ti ricordi questo post?  http://www.dibuonalena.blogspot.it/2012/08/risparmio-energetico.html ), quello che contesto è la forma. In nome del politicamente corretto i bidelli sono operatori scolastici e lo spazzino è l'operatore ecologico. Vogliono definirsi decoratrici d'interni perchè hanno appeso dei quadri della Disney in camera dei figli? Benissimo, io allora sono una giornalista freelance e non una semplice bloggara! Lena

Voglio raccontarti cosa è successo stamattina (inseriscila pure nella rubrica dillo a Lena smile )
Sono arrivata a scuola alle 8 e stavo salendo in classe e come sempre il corridoio era affollato dai genitori che toglievano il giubbino ai bambini.
Parentesi: è stato ripetuto più e più volte che i genitori non devono sostare nel corridoio ma lasciare che i bambini entrino e andarsene, ma figuriamoci se capiscono. E' stato anche ripetuto più e più volte che non devono salire in classe alle 8 del mattino e che per parlare con le insegnanti è sufficiente prendere un appuntamento. Ma loro no, salgono ogni giorno in classe per appendere alle sedie lo zaino dei loro bambini (W l'autonomia) e assillare le insegnanti con problemi scolastici sullo stile del culetto rosso.

Comunque.
Una madre stava salutando la bambina che saliva le scale come se stesse partendo per il fronte russo. A un certo punto sento che dice alla bambina "Ti amo tanto".

Va beh.
Premesso che LO SO che non è un "Ti amo" che ha lo stesso senso di quello che direbbe a suo marito, ma è il caso? E poi, davanti a tutti?
Perchè siamo giunti a questa pornografia dei sentimenti?   Una Maestra


Cara Maestra, devo ammettere che anch'io odio il ti amo detto ai figli, ai fratelli o agli amici e ho già avuto modo di discutere di questo con diverse persone. Ho scoperto che in molte zone d'Italia è usatissimo, mentre non si usa il ti voglio bene (la solita prosopopea latina che non guasta mai, per farla breve). In ogni caso, che sia un ti voglio bene o un ti amo, un soprannome idiota o il nome di battesimo, certe cose sono private e non dovrebbero essere fatte in pubblico. C'è proprio bisogno di salutare la figlia con un'esternazione d'amore così diretta ed esagerata? La rivedrai tra quattro ore, per l'amor del cielo, e andrà a scuola tutti i giorni per i prossimi quindici anni... Non commento nemmeno le edificanti scenette quotidiane alle quali ti tocca assistere, quello che non capisco è come certi genitori mi dicano ancora che il trend educativo di cui parlo non esiste, che quelle che descrivo sono rarissime eccezioni...  Lena



 Te la racconto, perché so che qui mi potete capire...

"... quindi posso vedervi o mercoledì alle 17 o giovedì alle 16..."
"Aspetti un momento, dott, e le dico..."
Rumore di passi. E io che sono ingenua penso che la signora in questione stia andando a prendere l'agenda.
Pia illusione.
Dopo 2-minuti-2:
"Allora A. vuoi deciderti!? Vuoi andare a logopedia dopo basket o dopo la scuola !?!?! Dai che la dott. aspetta!"
N.B.: A. ha 7 anni.
Come abbiamo fatto a sopravvivere senza fare l'Entaconsulta per ogni nostro impegno infantile?

Post pubblicato da A. sulla mia bacheca FB

Certo, facciamogli anche decidere SE andare dalla logopedista o no, SE fare i compiti o no. Abituiamolo al fatto che ogni suo desiderio è un ordine, che avrà tutto ciò che vuole. Trattiamolo da principe e avremo un dittatore! Lena

 
Ciao! Non posso scrivere pubblicamente questa cosa, perchè anche i miei cognati sono su Fb e non mi va che leggano, però sta cosa te la devo troppissimo raccontare. Mio marito è stato a pranzo dai suoi genitori, da solo, perchè io avevo un impegno ... Comunque l'argomento è stato le vacanze, che i cognati fanno ogni santissimo anno nella casa delle vacanze al mare con i suoceri. E bada che vivono tutto l'anno nell'appartamento sopra ai miei suoceri, ma non gli basta, e quindi loro due + nipote devono passare agosto con i suoceri.... curati, sfamati e riveriti da suocera (e questo ti dà gà l'idea di come io e marito siamo le pecore nere: viviamo a 50 km, ci rifiutiamo di fare le vacanze con loro in 60 mq tutti insieme, ma, onta delle onte, dopo 10 anni di matrimonio non abbiamo "ancora" fatto un figlio). E il punto è questo: parlando di come è bbbbello fare le ferie con nipote (che comunque vedono ogni santissimo giorno), hanno fatto cadere lì la frase " eh, ma cosa aspettate... tu invecchi, lei invecchia e poi.... anche noi invecchiamo!".
Come se dovessere tenermelo loro l'ipotetico figlio, a me che vivo da anni a 50 km di distanza e aborro qualsiasi intromissione nella mia vita. Come se, visto l'esempio dei cognati, fosse normale e assodato che il mio ipotetico figlio dovessero crescerlo loro come cercano di fare (male), visto che i cognati non sono in grado e anche quando sono a casa, al piano di sopra, il bambino lo mollano ai nonni. Perchè da loro fa il matto. 
Temo che questa discussione si ripeterà ancora millanta volte, fino a che non metterò la testa a posto e li farò felici, come ogni buona nuora dovrebbe fare, e scodellerò un figlio, così il parentume sarà felice. E poi? me lo curano loro? Mah...  
Buona giornata e scusa lo sfogo, ne sentirai anche tu di cotte e di crude, ma questa dovevo proprio raccontartela.
Lettera Firmata

Carissima,
Vedo mia zia e i miei suoceri fare qualunque cosa per i nipotini -e sottolineo qualunque- e, beffa delle beffe, i loro sforzi non vengono nemmeno apprezzati da chi di dovere. Io lo chiamerei sfruttamento indebito della terza età!
Lo so, lo so, lo so....
Io sono la più piccola in famiglia e verrò sempre vista così. Poco importa se la prima volta me ne sono andata di casa a sedici anni,  poco importa se me ne sono andata di nuovo a 19 per studiare all'università, poco importa se lavoro da quando ne ho 20 (lavori veri, di responsabilità) , poco importa se convivo da quando ho 27 anni e sono sposata da quando ne ho 29. Poco importa se io e mio marito viviamo a 600 km (50 ci sembravano pochi...) di distanza dalle nostre famiglie e non abbiamo la mamma che ci aiuta con i panni da stirare o ci prepara la cena per quando torniamo dal lavoro. Poco importa tutto questo: saremo sempre 'piccoli' perchè non abbiamo figli!!! Lena 
 [...] sono in un bar a fare pausa . E' tappezzato di foto di una bambina, la figlia dei proprietari immagino. Ci sono almeno dieci foto in progressione temporale. Adesso tu dimmi cosa può fregare alla gente che viene al bar di vedere le foto della loro figlia.
Messaggio privato in FB

Devo rimpiangere i bar con le cartoline da Riccione che ritraggono prorompenti seni con occhiali da sole o culi di donna che tengono una sigaretta tra le 'labbra'??? Come siamo ridotti male...  Lena
 Cara Lena,
non ne posso più! Scusa lo sfogo e scusa se ti scrivo un messaggio privato ma ho bisogno di qualcuno che mi capisca. Mia sorella da quando ha partorito è diventata un mostro. Mi parla solo della bambina, dei pannolini, del pediatra, delle pappe e dell'asilo. Da cinque anni ogni regalo di natale o compleanno che fa a me o ai nostri genitori è una cornice con una foto o un disegno della bambina (o un calendario  o una tazza o un cuscino con le foto della bambina). Se la bambina è con noi non le si può parlare perchè non ti guarda nemmeno in faccia tutta impegnata com'è a controllare E. Se le racconto qualcosa si distrae e inizia a dire alla bambina di stare attenta di stare buona o di non sporcarsi. Prima uscivamo insieme per andare a fare shopping o a cena, qualche volta al cinema ma adesso basta, visto che non vuole lasciare E. dai nonni perchè non si fida o perchè ne sentirebbe troppo la mancanza. E' una cosa orribile da dire ma E. sta diventando ogni giorno più insopportabile: viziata, mammona, capricciosa e egocentrica. Non è colpa sua, lo so, ma adesso che è grandicella inizia ad essere davvero ingestibile e insopportabile.
Mi manca mia sorella ma quando ho provato a dirle gentilmente queste cose mi ha detto che non capisco perchè non ho figli. Mia madre mi ha detto che sono solo gelosa perchè lei ha un marito e una figlia e io no. Tu cosa mi dici?
Lettera firmata
Io cosa ti dico? Benvenuta nel club delle incomprese! Non sei gelosa e non è vero che non capisci perché non sei madre. L'unica verità è che, come tante altre donne, anche tua sorella ha dimenticato il cervello in sala parto. Mi sembra di capire che la tua famiglia faccia fronte compatto e si muova soltanto in funzione della piccola. Cercavi qualcuno che ti capisse? Presente, rispondo all'appello. Ti offro tutta la mia solidarietà ma, purtroppo, non ho una soluzione. Grazie al blog ho scoperto di non essere l'unica a vedere certe cose, a pensare che siano sbagliate e ad esserne indignata. Non sono l'unica, ma siamo in pochi, pochissimi. Forse siamo i pionieri di una nuova corrente di pensiero che cambierà il modo di essere genitori, o forse siamo gli unici sopravvissuti al bombardamento mediatico e virtuale degli ultimi vent'anni che ha fatto a tutti il lavaggio del cervello. Non lo so. In bocca al lupo a noi...  Lena





6 commenti:

  1. AhhAHHH! fantastco il tuo blog! Ecco alcune chicche: 1.spiaggia bambina di 4 anni che gioca mamma che prende il sole ad un certo punto la mamma si ricorda della pargola apre gli occhi e le dice: mi raccomando non bagnarti e non sporcarti!!!! ...ti rendi conto? ma perchè l'ha portata in spiaggia dico cosa vuoi che faccia un bambino in spiaggia in riva al mare?
    2. stessa spiaggia stesso mare...bambino di 8 anni nonna che imbocca il bambino con i grissini intinti nella nutella!!!! No dico io il piacere più grande è mangiare la nutella con i grissini e leccarsi le dita e tu glielo impedisci?ma la cosa che mi ha stupito è che il bambino non si sia ribellato...subiva calmo e si lasciava imboccare...3. stesso mare ma inverno...si fa per dire 19 gradi neonati a passeggio nelle tute termiche e bambini con piumini guanti sciarpa e cappelli...no dico ma se vivessero in siberia a meno 20 come li vestirebbero? ho un sacco di altri episodi da raccontarti che tu come non mamma non puoi sapere...come cosa succede alle feste di compleanno...ma ora è tardi ti racconterò...ah dimenticavo anch'io rimango sconvolta da certe mamme...e non ho neppure la scusante del "tu non pioi capire non hai figli..." perchè io ne ho 3!

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  2. Lenaaaaa!!! devi vedere questo filmato, è una pubblicità ma praticamente l'ho capito dopo 3 minuti abbondanti, come l'ho vista ho pensato a te: "Welcome to the motherhood"
    pronta a ridere?

    http://27esimaora.corriere.it/articolo/lauto-serenata-rapdella-mamma-acrobatafa-il-record-di-clic/

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  3. E cosa mi dite di questo?

    http://www.corriere.it/tecnologia/app-software/13_gennaio_12/vasino-ipad_ccc896e8-5caf-11e2-bd70-6c313080309b.shtml

    Non sapevo se pubblicarlo come commento a "Bambini a targhe alterne" o a "Intrattenere i bambini" :)
    Non c'è proprio limite al peggio...

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  4. Lena,
    Sono padre e sono anche nonno, ho incontrato questo blog casualmente come link sul Corriere della Sera.
    definire il blog "Mitico" non e' abbastanza.
    Sono assolutamente d'accordo su tutto, in piu faro' mia la frase: "le madri hanno lasciato il cervello in sala parto".
    Piu' che esplicativa, illuminante.
    Adesso capisco perche' a scuola gli insegnanti non riescono ad insegnare, le madri sono troppo impegnate a proteggere la loro prole per permettere a qualche intruso estraneo di spiegare loro come ci si dovrebbe comportare nella societa'
    COMPLIMENTI.

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    1. Carissimo, grazie di cuore per i complimenti e benvenuto nel blog!

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    2. Magnifico questo blog!!!! Ti adoro!!! Io sono una ragazza 32enne single.... le mie amiche quasi tutte con prole....!!!! No comment!!!!!

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