mercoledì 5 dicembre 2012

Mio figlio no. Invece sì.

bambino che morde e picchia
"All'asilo ho visto una scena davvero allucinante: un bambino ha strappato di mano un giocattolo ad un altro e questo, di tutta risposta, gli ha dato un morso che quasi gli fa sanguinare il braccio. Per fortuna la maestra è intervenuta subito e ha fatto la ramanzina a quello che ha tirato il morso...ma dico io, come li educano questi bambini? Ma poi l'ho detto alla maestra che il primo bambino aveva letteralmente strappato di mano il giochino a quello che poi si è arrabbiato, ma l'educazione a casa non gliela insegnano? Per fortuna che con Mattia ho sempre insistito tanto sulla condivisione. Lui non strapperebbe mai di mano un giocattolo ad un altro bimbo, fin da prima che imparasse a parlare gli ho insegnato a chiedere per favore e ad aspettare il proprio turno. Ma anche mordere, ma si può? Il mio Mattia sa che se qualcuno gli fa male o dice delle brutte parole lui non deve reagire, ma andare dalla maestra e dirle tutto. Se non insegni queste regole di base ai bambini, come pensi che sopravviveranno all'asilo? Basta insegnare queste cose ai bambini fin da piccoli e poi, come il mio Mattia, non si sognerebbero mai nella vita di rubare un giocatolo o tanto meno dare un morso, assolutamente."

Quanto ti sbagli, cara Anna.

"Chiara ha litigato con Gaia. E' uscita da scuola tutta imbronciata e all'inizio non voleva dirmi quello che è successo. Siamo arrivate a casa e si è messa sul divano a giocare con il DS. Le ho preparato la merenda e sono riuscita a farle dire cosa era capitato. Praticamente Gaia, che a me sembrava tanto carina ed educata, è andata a dire a Carlos che Chiara è innamorata di lui. Tutta la classe l'ha saputo e l'hanno presa in giro tutto il giorno con quelle canzoncine 'Tra rose e fior /vedo spuntar/Chiara e carlos si vanno a sposar...'. La mia piccola, figurati, non vorrebbe più tornare a scuola da quanto è imbarazzata. Ah, ma guarda, questa Gaia non la frequenterà più. Dopo quello che le ha fatto...metterla in ridicolo davanti a tutti, ma come si fa? La mia Chiara non farebbe mai una cosa del genere ad un'amica, mai. Le abbiamo insegnato che l'amicizia viene prima di tutto e che se tradisci un amico ne paghi le conseguenze."

Quanto ti sbagli, cara Cinzia.

"Tu lavori con Francesca, vero? La conosci, sei in confidenza? Perché io la conosco solo di vista, ma credo che debba sapere quello che ho visto e forse potresti dirglielo tu... insomma l'altro giorno sono andata a prendere Serena a scuola. Ero parcheggiata dall'altra parte della strada, vicino a quel vicolo cieco che da verso la palestra. Dei ragazzi di terza sono usciti e si sono infilati subito nel vicolo. Hanno tirato fuori un pacchetto di sigarette e si sono messi a fumare. Ma ti rendi conto? A fumare in terza media? E non erano solo maschi, c'erano anche due femmine! Ho subito guardato meglio per capire se ne conoscevo qualcuno e ho visto Lorenzo, il figlio di Francesca. Io, se fossi in lei, vorrei che qualcuno me lo dicesse. A parte che, dico io, tuo figlio fuma e non te ne accorgi? E' chiaro che c'è qualcosa che non va in quel ragazzo, avrà mostrato dei segni di disagio e poi sarà diventato più silenzioso o scontroso o cose del genere. Se tu insegni ai figli che ti possono dire tutto prima o poi ti confesseranno anche che fumano o comunque capisci che si stanno tenendo un peso enorme dentro. Per fortuna con Serena non corro di questi rischi, lei è ancora bambina, ma matura, non si accenderebbe mai una sigaretta solo per stare col gruppetto di quelli che fumano".

Quanto ti sbagli, cara Beatrice.


"No, cioè, ne vogliamo parlare? Ma non sei sconvolta? Ma le hai viste bene quelle tre? E e hai sentite? A parte che io a sedici anni non mi sarei mai iscritta ad un corso di Zumba in palestra, ma poi tutte messe da gara, truccate come a carnevale e con quei top aderenti....ma in che mondo viviamo? Poi, tu non c'eri, ma negli spogliatoi parlavano del maestro di kick boxing e una ha detto, testuali parole, 'mmmm come me lo scoperei quello' e l'altra 'io andrei lì tutta nuda e gli direi prendimi qui, adesso, aggrappati al sacco da kick boxing'. Io ero sconvolta, anzi no, sconvolta è dir poco. Ma sono delle bambine, ma non hanno dei genitori a casa che le tengono sotto controllo. Mia figlia ha solo un anno meno di loro, ringrazio il cielo che essendo cresciuta in una famiglia sana, amorevole e per bene non solo non direbbe mai certe cose, ma diventerebbe rossa solo a sentirle."

Quanto ti sbagli, cara Romina.

Anna, Cinzia, Beatrice e Romina si sbagliano.
Le madri amano i loro figli più della loro stessa vita, ma l'amore rende ciechi.

Mattia ha sicuramente strappato di mano un giocattolo ad un altro bambino e, probabilmente, ha anche dato dei morsi o delle sberle. E' l'unico modo che i bambini così piccoli hanno per affermare i loro diritti, per dire io esisto. Ovviamente gli adulti che assistono ad una scena simile devono intervenire, spiegare che non si fa, che condividere è bello e tutto il resto. Prima o poi questi insegnamenti daranno i loro frutti, ma non a tre anni. No. A tre anni quel giocattolo è mio ed è tutto il mio mondo e se qualcuno prova a prendermelo io gli do un morso. A tre anni esistono solo il qui, l'adesso e l'io.  A tre anni non mi ricordo di quello che mi ha spiegato mamma l'altra volta, non ho capito cosa vuol dire condivisione. A tre anni esisto solo io e te lo dimostro.

Chiara  è una femmina di nove anni. E' femmina ed è piccola, per sua natura non ha filtri. Avrà già spettegolato di tutte le compagne con le sue amichette, avrà riso della bambina che ha pianto, del bambino che è caduto, di quello che è tornato dal bagno con i pantaloni slacciati, di quella che non sa fare la ruota, di quello che ha gli occhiali e di quella che ha l'apparecchio. I bambini sanno essere maligni. I bambini sono pronti a cogliere in fallo i loro simili e non esitano a metterli in ridicolo. E' il loro modo per sviluppare una propria individualità, per fare gruppo emarginando i diversi. E' una cosa brutta? Sì. I genitori devono insegnare che non si fa? Sì. I bambini smetteranno di farlo? No.

Serena arrossisce se in tv c'è una scena di sesso perchè ha il sacro terrore che tu, sua madre, le faccia il discorsino delle api e dei fiori. L'imbarazzo e la vergogna sono palpabili nell'aria ogni volta che i personaggi di Beautiful si accoppiano. Serena non vuole dire a sua madre che ha già avuto cinque ragazzi, che ha già dato il primo, il secondo, il terzo bacio, che ha già avuto rapporti. Serena si sente donna, ma è una cosa sua, del suo mondo e la madre ne deve stare fuori, categoricamente ed indiscutibilmente fuori. Serena sa tutto: anticoncezionali, prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili e quant'altro. Sa anche che maschi e femmine vivono la sfera emotiva del sesso in maniera diversa e si confronta con le sue amiche. Serena è (quasi) una donna, ma sua madre è convinta che arrossisca solo all'idea di essere salutata dall'istruttore di kick boxing. Gli adolescenti sono degli esseri strani: chi ha figli li vede come bambini, il resto del mondo li vede come giovani adulti.

I vostri figli, fuori casa, si comportano diversamente da come si comportano in casa. Nel bene e nel male. Ad esempio a scuola aiutano a sparecchiare i tavoli e versano l'acqua ai compagni, a casa di amici chiedono per favore e ringraziano, in vacanza sanno gestire i soldi e non li bruciano tutti il primo giorno. Con voi no. Ad esempio fuori dicono parolacce e scrivono sui muri. Con voi no.

I vostri figli rubano i giochi, mordono, feriscono i sentimenti, fumano, fanno sesso, vi mentono, inventano scuse poco plausibili, dicono parolacce, fanno scherzi telefonici.
 E' così, ve lo giuro. E volete sapere un'altra cosa? Sono proprio felice che i vostri figli rubino i giochi, mordano, feriscano i sentimenti, fumino, facciano sesso, ci mentano, inventino scuse poco plausibili, dicano parolacce e facciano scherzi telefonici.
Ne sono felice perchè significa che sono vivi. Significa che stanno affermando la loro individualità, la loro autonomia. Significa che stanno crescendo e stanno trovando la loro strada. Mi preoccuperei molto di più se fossero figli modello.

Il fatto che voi genitori gli diciate che queste cose non vanno fatte non significa che non le facciano.
Il fatto che le facciano non li rende persone peggiori.
Se il seme della buona educazione è stato piantato saranno degli adulti per bene, sani ed equilibrati.

Ripensate alla vostra infanzia, alla vostra adolescenza, alla vostra giovinezza.
Quante ne avete fatte? Quante ne avete combinate? Quanti anni avevate?

I vostri figli fanno cose sbagliate, a prescindere da quanto bene li state educando.
Partite da questo presupposto per  avere un nuovo legame con loro.
Ricordatevi di questo post per non dire più "Mio figlio non lo farebbe mai..."






16 commenti:

  1. Quanto è vero lena!!! Abito in un piccolo paese di 3000 abiTanti, ho avuto modo di fare l volontaria per i centri estivi, poi di lavorarci, poi da qualche anno faccio volontariato nella festa estiva paesana...si può dire che certi ragazzini di 16 anni li abbia praticamente visti crescere. Quante mamme sono venute a dirmi "non farl stare mio figlio con quei due li, che sono violenti!" E poi il figlio era il primo a tirare ceffoni...mio figlio e buono=mio figlio e un satanasso...ora gli stessi figli sono grandi e fumano..è bevono....è purtroppo si stanno precocemente avvicinando ad altro e i genitori???ma no mio figlio no, tutti quelli che girano con lui si, ma lui no.....ma come lui no??? Ma non ti viene un minimo di dubbio? Non sei stato giovane anche tu ? Non ti ricordi com'era essere ragazzi di 16 anni?? Perché se vedi tuo figlio ubriaco devi far finta di niente o, peggio ancora, dire che è ubriaco per colpa dell'amico??? Stai per caso dicendo che tuo figlio è un idiota patentato?? Non è più semplice dire:se vedo mio figlio fare una cosa del genere gli arriva uno scapaccione che se lo ricorda a vita?? Mia mamma e mio papà mi hanno sempre detto;se devi fumare fallo almeno quando non ti vediamo. Se devi marinare la scuola avvertici che almeno se ti succede qualcosa non caschiamo dalle nuvole...è poi quando torni a casa facciamo i conti. Se devi farti piercing o tatuaggi ti accompagnamo noi in un posto sicuro e te lo paghi tu. Se devi bere fai almeno modo di rientrare silenziosamente che se ti vediamo ti facciamo passare la voglia di bere. Non sono una Santa di sicuro...ho fumato qualche sigaretta, ho marinato solo una volta, non ho piercing ne tatuaggi, sono rientrata veramente ubriaca una sola volta...è non ho ripetuto l'esperienza!!... È tutto moooolto più facile se si ammette con se stessi di avere un figlio NORMAlLE!!

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    1. I problemi secondo me sono due:
      1) rimozione totale della propria infanzia/adolescenza con conseguenti proiezioni errate sui pargoli
      2) mio figlio è speciale, diverso da tutti gli altri. E' logica statistica: non è possibile che tutte le madri dicano che tutti gli altri sono così, ma i loro figli no...non torna.
      Come dico spesso...beati chi non ha consapevolezze, ma solo certezza: vivono moto meglio!

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  2. e, a parte questo, i bambini, ragazzini, ragazzi, devono imparare a confrontarsi con chi strappa loro il giocattolo, li morde, li scherza, li impaurisce, li prende in giro, li esclude, fuma, fa sesso.

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    1. Esatto!! Devono capire che c'è un mondo VERO fuori dal raggio d'azione della sottana di mamma...

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  3. Se non ti metti giù da gara a 16 anni quando lo devi fare, a 77? (cioè, magari anche, ma l'effetto finale sarà un po' diverso)
    Per favore non fate come mia madre che pur essendo una donna colta ed intelligente (fosse stata stupida o ignorante avrei potuto capirla o perdonarla...) quando ha saputo che facevo sesso completo da un anno (dai 14 ai 15 non ne ha saputo nulla, ma poi alla fine gliel'ho dovuto dire per un problemino di salute) ha risposto "anche se hai cominciato, non è troppo tardi per smettere" (!?!?!)
    Ne ho 45 e 'sta frase devo ancora ingoiarla... :)

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    1. Ahahah...scusa se rido, ma le frasi idiote dei genitori (degli altri) sono quanto di meglio l'umanità possa offrire!

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    2. no no, ridi pure, io sto ANCORA ridendo.... :D

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    3. Viene da ridere anche a me, xkè avresti dovuto smettere!? :-)che cretinata...Certe mamme sn proprio ipocrite e puritane del cavolo,che male c'è ad iscriversi ad un corso di Zumba a 16 anni?Lo dovrebbero fare a 80?I vestiti?Sn qlli che s'indossano normalmente ad una lezione di Zumba.Il sesso?Le ragazze e i ragazzi al giorno d'oggi cominciano anche prima ad avere rapporti e qsta si scandalizza, mah...

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  4. Il bello è che le più estreme di queste mammette sono le stesse che ad un certo punto si vedono arrivare la figlia adolescente incinta ed i ragazzi in coma etilico... nel migliore dei casi.

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    1. Capita, è vero, e sai perchè? Perchè non hanno colto i segni premonitori...
      "Che occhi rossi che hai!" "E' congiuntivite/ho studiato troppo/è il cloro della piscina." Verità: mi sono appena fumato una canna
      Ho trovato un accendino nella tua tasca! E' di un mio amico, l'abbiamo usato per accendere il barbecue ed è rimasto in tasca a me". Verità: fumo.
      "Amore, hai vomitato tutta notte, stai meglio?" "Sì, mi ha fatto male il ristorante cinese e poi ho preso freddo, probabilmente è stato quello". Verità: mi sono ubriacato da far schifo.

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    2. Verissimo, Sara!!! :)
      Sono quelle che, quando vengono intervistate dopo che il figlio ha dato fuoco alla scuola o ammazzato qualcuno, rispondono: "Mio figlio non è un mostro, è un bravo ragazzo". Se lo dici tu... :-D

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  5. Molte mamme pensano che il loro figlio non abbia mai colpe, che siano sempre gli altri... lo vedo a scuola. I genitori non credono all'insegnante ma credono al loro figlio, che spesso dice una marea di balle (e no, i bambini non sono "la bocca della verità" come vorrebbe la saggezza popolare, dicono balle come e quanto gli adulti).
    E dite bene: sono proprio i figli di coloro che dicono "Non lo farebbe mai" che poi sono i peggiori.
    Poi ci sono i genitori che si mettono in discussione, che si fidano del loro figlio senza però mettere le mani sul fuoco a priori, che non smettono mai di educare, a nessuna età... ma purtroppo sono sempre troppo pochi.

    Lumen

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  6. Io da quanto mi ricordi non ho mai fatto niente di tutto ciò: i giocattoli so per certo che li rubavano a me e dovevo pure star zitta altrimenti la maestra me le suovava perchè "avevo fatto la spia", mai fumato, mai rientrata sbronza a casa, il ragazzo l'ho avuto a 20 anni e non ho mai fatto commennti spinti sui ragazzi, anzi, arrossivo quando li facevano a me e pure adesso che sono sposata se sono commenti pesanti arrossisco (avere una vita normale non vuol dire che si trovi normale spiattellarla al pubblico).
    Credo però che partire da "mia figlia nn lo farebbe mai" sia oltremodo pericoloso, tenere gli occhi aperti sarebe meglio, tra l'altro utte le amiche che ho vsito fumare, sbronzarsi e fare le peggiori cavolate erano figlie del "non lo farebbe mai", se le madri avessero avuto meno prosciutosugliocchi forse qualche stronzata in meno le figlie l'avrebbero fatta.

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    1. Grazie, Giuliana, iniziavo a pensare di essere un'aliena!!! :) Mai fumato, mai ubriacata, ragazzo a 20 anni, commenti spinti solo per scherzare e comunque solo in privato con amiche, di certo non nello spogliatoio di una palestra davanti a mille altre persone come io stessa ho visto fare a ragazzine 16enni... Altre cazzate invece a iosa...parolacce, scherzi telefonici e non solo, botte con una ragazza della mia scuola (ma aveva iniziato lei :)), assenze e ritardi a scuola senza che i miei lo sapessero, bugie su dove andavo e con chi...
      Non tutte le madri hanno fatto cazzate da giovani, alcune perchè erano davvero delle "brave ragazze", altre magari perchè cresciute in un ambiente bigotto...
      Il perchè le madri abbiano i paraocchi me lo sono sempre chiesta anch'io, io credo che alcune vedano ma preferiscano fingere di non vedere e autoconvincersi che vada tutto bene!! Credo però che se avessi una figlia penserei di tutto su di lei, anche le cose che io non ho mai fatto proprio perchè lei è lei e non la copia di sua madre!!
      Comunque credo che ci siano cose più gravi e cose meno gravi...certo strappare un giocattolo o tradire le amichette non è bello ma non avrà conseguenze sull'adulto di domani, mentre fumare e iniziare a fare sesso a 12 anni sì!! Conosco persone che hanno iniziato a fumare giovanissime per debolezza, per sentirsi "fighe", e ora ne sono schiave e non riescono a smettere nemmeno se vorrebbero. Conosco ragazze che hanno iniziato giovanissime a fare sesso, ma senza testa (altro che sapere tutto sugli anticoncezionali e sulle differenze tra maschi e femmine!!!!) e sono arrivate a 18 anni che già sembravano donne vissute ed erano dipendenti dal sesso in modo morboso (una che conosco, una volta, ha detto a sua mamma: "Sono talmente disperata che salterei addosso al primo che capita!!!!") Beh io non vorrei che mia figlia si riducesse così!!!

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  7. L'articolo è interessante perché rende bene l'idea della schizofrenia del giudizio sui genitori. Quando un ragazzo si comporta male è naturale per tutti incolpare la cattiva educazione ricevuta dai genitori. Il riflesso del genitore insicuro è quello di perseguitare il figlio con controlli continui perché non si comporti male nemmeno all'esterno, oppure in alternativa non capire, non vedere, non rendersi conto - ma rendersi conto che tuo figlio è una persona diversa in casa e all'esterno è la cosa più difficile e inizi a misurarlo già dalle prime uscite all'asilo nido.

    Dicevo, con i tuoi articoli rendi ben conto della schizofrenia del "coro greco" che circonda una madre. Comunque faccia, sbaglia sempre. Credo che abbia ragione Elisabeth Badinter, i "child free" sono le persone che hanno interiorizzato l'idea che il genitore debba essere PERFETTO e quindi non potendo sostenere tale ideale di perfezione, rinunciano all'idea di essere genitore.

    Capiamoci non sto giudicando, ho due care amiche che non hanno mai desiderato di avere figli - non "essere madre", ma "avere dei figli" - ed è una scelta che difendo anche in astratto, non solo perché conosce delle donne felicemente childfree. Ma personalmente ho fatto una scelta diversa, basata sulla scommessa che anche se mia mamma è una persona piena di "buchi" e io stessa sono piena di "buchi" e necessariamente mia figlia sarà piena di "buchi", l'esperienza di avere un figlio è una possibilità regalata a qualcuno, in primo luogo a noi stessi.

    Il primo sorriso di mia figlia è stata una gioia impagabile, l'emozione più forte della mia vita, forse è ingiusto che io la abbia provata dato che per i canoni della genitorialità perfetta, certamente non me la merito.

    Ma la vita è ingiusta. Di mio mi sforzo di essere una mamma migliore di mia madre, come lei ha cercato di essere migliore di mia nonna.

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